Sono nato nel basso Cilento. All’età di 17 anni mi sono trasferito nel Trentino e, successivamente, a Napoli per studiare elettronica. Ora vivo in provincia di Caserta e lavoro nel settore della microelettronica.

La passione per la fotografia è nata quando avevo appena 5 anni, quando usavo la Polaroid Colorpack di famiglia e assistevo mio zio Gerardo in camera oscura.

A 12 anni ho iniziato a fotografare con una reflex 35mm avuta in prestito da un amico, con il quale ho iniziato a sperimentare scattando, sviluppando e stampando in camera oscura. Solo nel 2011 mi sono convinto a passare alla fotografia digitale.

Ho iniziato fotografando qualunque cosa riuscissi a far entrare nell’inquadratura: dai panorami ai modellini di automobili della mia collezione. Ho documentato saggi di danza e una edizione del Concorso Nazionale Pianistico di Torre Orsaia (SA). Ho ritratto amiche nel salone di casa trasformato in sala di posa utilizzando piccoli flash e lampade survoltate per la luce continua. Ho collaborato con un amico come fotografo ai matrimoni. Ho partecipato a una mostra fotografica collettiva sul paesaggio con il lavoro “Paesaggi… dismessi!”. Tra gli altri, ho partecipato ai workshop: “Dalla Lettura dell’Immagine alla Ricognizione sul Territorio” di Sandro Iovine e “Lo Spettacolo della Città – lo scenario della città, le suggestioni e la realtà attraverso la fotografia, tra giorno e notte” di Cosmo Laera, presso l’Accademia di Fotografia “Julia Margaret Cameron” di Benevento e “Stampa FineArt” di Antonio Manta presso “BAM – Bottega Antonio Manta” di Montevarchi (AR).

In ogni mio scatto vedo le persone, anche se assenti dall’inquadratura: le loro passioni, il loro operato, le loro costruzioni e i segni del loro passaggio.

Credo davvero, come ha detto la fotografa statunitense Diane Arbus, che ci siano “cose che nessuno riesce a vedere prima che vengano fotografate”.

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